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Terzo Tempo -

09/02/10

Super 10, venerdì 12 febbraio la "cena è servita" della Rugby Parma

La cena è servita “La cena è servita” è una originale iniziativa organizzata dalla Rugby Parma per i suoi sostenitori. La società ducale ha organizzato per venerdì 12 febbraio 2010 una cena nella sua Club House in via Lago Verde a Parma (quartiere Montanara) durante la quale a servire ai tavoli saranno i giocatori del club. Si tratta di una cena un po’ particolare, aperta a tutti gli appassionati del rugby e non solo, organizzata con la voglia di stare insieme, di diffondere e far crescere la cultura legata a questo mondo e per promuovere i progetti di crescita della Rugby Parma. Infatti come sottolinea il claim dell’invito “La cena è servita. A servire sono i giocatori. A mangiare siete voi. A crescere è la Rugby Parma.”

 

PRENOTAZIONI:

La quota a persona è di 30 euro, per prenotazioni si può inviare una e-mail all’indirizzo ufficiostampa@rugbyparma.it, oppure telefonare al 328.3648632

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08/02/10

Sei Nazioni, se il rugby inizia a criticare gli arbitri

MarcLievremont2 Il mondo del rugby si sta lasciando contaminare da quello del calcio. A leggere le dichiarazioni all’indomani del primo turno del Sei Nazioni 2010 sembrerebbe di sì, quanto meno nelle critiche agli arbitri. I fischietti nel mondo ovale sono sempre stati intoccabili, o quasi. Se ogni tanto sfuggiva qualche commento a caldo, raramente nelle dichiarazioni ufficiali si attaccava direttamente un direttore di gara. Il ct della Francia, Marc Lievremont (nella foto), invece, non ha usato mezzi termini parlando dell’arbitraggio del match di ieri tra Scozia e Francia. Nonostante i galletti abbiano vinto il ct d’Oltralpe non è comunque soddisfatto di come il gallese Nigel Owens ha arbitrato la partita. “Devo sottolineare la prova e il coraggio dei nostri avversari - ha sottolineato Lievremont prima di lasciare la Scozia - ma il comportamento dell'arbitro e la sua estrema severità nei nostri confronti hanno impedito che lo scarto a nostro favore fosse più ampio. Sono infastidito perché è un fatto che è ripetuto. Non possiamo dimenticare che l'anno scorso a Dublino vennero fischiate 13 penalità contro di noi e solo due contro l'Irlanda”. L'arbitro di quella partita era stato ancora Owens, e gli irlandesi si erano imposti per 30-21. “Manderemo un nostro dossier sull'accaduto a Paddy O'Brien (capo della commissione arbitrale dell'Irb)”, ha concluso Lievremont sottolineando che “l'arbitraggio è uno dei fattori di una partita che non possiamo controllare ma dobbiamo comunque risolvere questo problema”. Questioni irrisolte con gli arbitri le ha lamentate anche l’Italia. In una dichiarazione rilasciata al sito rugbyuniontimes.com, Carlo Orlandi, uno degli assistenti del ct dell’Italrugby, ha espresso dubbi sul comportamento del francese Poite. “La nostra idea è che dopo la dichiarazioni rilasciate dal capo degli arbitri Paddy O'Brien (circa le presunte scorrettezze dei piloni azzurri) a margine del test match contro la Nuova Zelanda in novembre, ci sia troppa attenzione sulle legature della nostra prima linea. La Fir farà presente il modo di gestire la mischia dell'Italia. Sembra che siano prevenuti nei nostri confronti: almeno due falli fischiatici sabato scorso a Dublino erano eccessivi”.

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Sei Nazioni, Troncon: chi ci critica capisce poco di rugby

TRONCON_! “Chi ci critica troppo, evidentemente capisce poco di rugby”. Alessandro Troncon (nella foto) risponde senza mezze misure a chi ha criticato il gioco dei tre quarti azzurri nella prima partita del Sei Nazioni 2010 contro l’Irlanda. L’ex mediano di mischia dell’Italrugby, con 101 presenze in maglia azzurra, e ora assistente del commissario tecnico sudafricano Nick Mallett nota che l’Italia ha “avuto problemi nella conquista e nella gestione del pallone”. Riguardo al piano di gioco, Troncon ritiene però che “oggi piede e difesa è il modo di giocare a rugby dalle squadre più forti. Solo la Scozia attacca e contrattacca alla mano. Ma ieri mi sembra che contro la Francia abbia perso lo stesso”. Secondo Troncon, i tre quarti da lui allenati “hanno fatto una delle migliori partite che abbia mai visto”. Quindi, in attesa dell'Inghilterra, non è proprio il caso di criticare l'Italia, anche se sabato a Dublino la vittoria è andata all’Irlanda.

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Sei Nazioni, archiviata la prima giornata, sabato prossimo di nuovo in campo

6_nati~1 Archiviata la prima giornata del Sei Nazioni. Aprire l’edizione 2010 del torneo di rugby più vecchio del mondo è spettato a Irlanda e Italia sabato 6 febbraio. I campioni in carica hanno piegato la formazione azzurra, come era prevedibile, con il risultato di 29 a 11. Il secondo match della giornata è stato quello tra Inghilterra e Galles e sul campo di Twickenham è arrivata forse l’unica sorpresa del week end ovale. Il XV di Martin Johnson ha battuto i gallesi per 30 a 17. Sfruttando la superiorità numerica per un cartellino giallo, i bianchi d’Inghilterra si sono portati sul 20 a 3. Una volta ristabilita la parità gli ospiti si sono riavvicinati, arrivando fino al 20 a 17. L’Inghilterra però ha tenuto duro e alla fine ha portato a casa il risultato, allungando ancora. Se alla vigilia del torneo l’idea di battere allo Stadio Flaminio l’Inghilterra per gli azzurri poteva sembrare una impresa a portata di mano, ora non c’è nulla da dare per scontato. Ha chiuso il primo fine settimana del Sei Nazioni 2010 il match tra Scozia e Francia, vinto dai Blues per 9 a 18. Anche in questo caso, il risultato poteva essere facilmente prevedibile, visto che si parla di lotta tra Irlanda e Francia per la vittoria finale del torneo. Il prossimo fine settimana le squadre scenderanno nuovamente in campo. Sabato sarà la volta di Galles-Scozia e Francia-Irlanda, il match che potrebbe decidere le sorti della due mesi ovale europea, mentre domenica l’Italia dovrà vedersela con una rediviva Inghilterra.  

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Sei Nazioni, scelte le 22 giocatrici per Italia-Inghilterra femminile

Scelte le 22 atlete della Nazionale italiana femminile di rugby per la preparazione della partita tra Italia e Inghilterra in programma sabato prossimo. Il gruppo, selezionato dai commissari tecnici Andrea Di Giandomenico e Luca Bot si raduneranno mercoledì a Noceto (Parma), dove si alleneranno in vista del match in programma sabato 13 alle ore 14.30 al “Nando Capra”, che per l’occasione è stato rinnovato nelle strutture e nella capienza di posti. Nella seconda giornata del Sei Nazioni femminile, la Nazionale azzurra si troverà di fronte l’Inghilterra, che ha vinto le ultime quattro edizioni del torneo, durante le quali ha perso una sola partita, quella contro il Galles nel 2009, e che ha esordito nel migliore nei modi, sconfiggendo il Galles per 31 a zero.
L’Italia riparte, invece, dalla sconfitta (22–5) subita contro l’Irlanda, nella prima giornata. Nonostante il risultato negativo, però, le Azzurre hanno dato risposte e segnali positivi, come ha sottolineato il tecnico Di Giandomenico, che proprio contro l’Irlanda ha fatto il suo debutto in panchina: “Sono soddisfatto, perché le ragazze non si sono mai tirate indietro di fronte all’avversario. Abbiamo giocato praticamente alla pari; peccato però che nel primo tempo non siamo riusciti a concretizzare, a differenza delle nostre avversarie che ci hanno punito nelle uniche volte che hanno messo piede nella nostra metà campo.”

Contro l’Inghilterra si riparte, allora, proprio da quello che di buono è stato fatto nella prima sfida, cercando di migliorare in alcune situazioni di gioco e – come ha espresso il tecnico Di Giandomenico – “cercando di diventare più ciniche in zona punti.”


Queste le atlete convocate per il match contro l’Inghilterra:
Sara BARATTIN (RUGBY CASALE, 23 caps)
Giuliana CAMPANELLA (RED&BLU RUGBY, 44 caps)
Maria Grazia CIOFFI (US RUGBY BENEVENTO, 5 caps)
Elisa CUCCHIELLA (RED&BLU RUGBY, 29 caps)
Maria Beatrice DENZA (RED&BLU RUGBY, 4 caps)
Michela ESTE (BENETTON TREVISO, 9 caps)
Manuela FURLAN (BENETTON TREVISO, 6 caps)
Lucia GAI (SITAM RIVIERA DEL BRENTA, 4 caps)
Silvia GAUDINO (RUGBY MONZA 1949, 34 caps)
Daniela GINI (RED&BLU RUGBY, 47 caps)
Cristina MOLIC (SITAM RIVIERA DEL BRENTA, 3 caps)
Silvia PERON (SITAM RIVIERA DEL BRENTA, 19 caps)
Sara PETTINELLI (RED&BLU RUGBY, 20 caps)
Elisa ROCHAS (RUGBY MONZA 1949, 3 caps)
Veronica SCHIAVON (SITAM RIVIERA DEL BRENTA, 39 caps)
Valentina SCHIAVON (SITAM RIVIERA DEL BRENTA, 32 caps)
Flavia SEVERIN (BENETTON TREVISO, 18 caps)
Michela TONDINELLI (BENETTON TREVISO, 64 caps)
Alice TREVISAN (SITAM RIVIERA DEL BRENTA, 2 cap)
Maria Diletta VERONESE (VALSUGANA RUGBY PADOVA, 5 caps)
Paola ZANGIROLAMI (SITAM RIVIERA DEL BRENTA, 34 caps)
Cecilia ZUBLENA (RUGBY SASSENAGE ISERE, 5 caps)

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Coppa Italia, i risultati della prima giornata

I risultati della prima giornata di Coppa Italia (partite giocate domenica 7 febbraio ore 15.00)

 

Girone 1

PlusValore Gran Parma – Benetton Treviso 10-38 (0-5 punti per la classifica)

Consiag I Cavalieri Prato – Banca Monte Parma 17-8 (4-0)

 

Turno di riposo: FemiCz Rovigo

 

Classifica: Benetton Treviso 5, Consiag I Cavalieri Prato 4, PlusValore Gran Parma 0, Banca Monte Parma 0, FemiCz Rovigo* 0

 

Girone 2

Futura Park Rugby Roma – Petrarca Padova 16-21 (1-4)

Mps Viadana – Ferla L’Aquila Rugby 43-5 (5-0)

 

Turno di riposo: Casinò di Venezia

 

Classifica: Mps Viadana 5, Petrarca Padova 4, Futura Park Rugby Roma 1, Ferla L’Aquila Rugby 0, Casinò di Venezia* 0

 

*una partita in meno

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Sei Nazioni, trenta atleti al lavoro in vista di Italia-Inghilterra

La Nazionale italiana di rugby è rientrata a Roma per preparare il prossimo incontro del Sei Nazioni 2010. Agli uomini impegnati nella trasferta di Dublino si sono aggregati sei giocatori che si alleneranno insieme ai 24 convocati per la prima giornata fino a mercoledì 10 febbraio, quando il ct Nick Mallett ridurrà nuovamente la rosa in vista dell’incontro con l’Inghilterra domenica 14 febbraio allo stadio Flaminio.

Si sono stati aggregati al gruppo proveniente da Dublino il seconda linea Valerio Bernabò (Futura Park Rugby Roma), le terze linee Simone Favaro e Manoa Vosawai (entrambi Banca Monte Parma), il mediano di mischia Pablo Canavosio e i trequarti Michele Sepe e Matteo Pratichetti (tutti MPS Viadana), tutti in campo oggi con l'Italia "A" che ha affrontato a Mogliano Veneto gli England Saxons.

 

Questi i convocati:

 

Matias AGUERO (Saracens, 13 caps) Mauro BERGAMASCO (Stade Francais, 80 caps) Mirco BERGAMASCO (Stade Francais, 67 caps) Valerio BERNABO' (Futura Park Rugby Roma, 13 caps) Riccardo BOCCHINO (Femi-CZ Rovigo, 1 cap)* Marco BORTOLAMI (Gloucester RFC, 78 caps) Gonzalo CANALE (Clermont-Auvergne, 52 caps) Pablo CANAVOSIO (MPS Viadana, 25 caps) Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 63 caps) Lorenzo CITTADINI (Benetton Treviso, 1 cap) Carlo Antonio DEL FAVA (MPS Viadana, 42 caps) Paul DERBYSHIRE (Petrarca Padova, 1 cap) Simone FAVARO (Banca Monte Parma, 5 caps)* Gonzalo GARCIA (Benetton Treviso, 14 caps) Quintin GELDENHUYS (MPS Viadana, 7 caps) Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 25 caps) - capitano Craig GOWER (Bayonne, 7 caps) Andrea MASI (Racing Metro Paris, 47 caps) Luke McLEAN (Benetton Treviso, 15 caps) Fabio ONGARO (Saracens, 65 caps) Salvatore PERUGINI (Bayonne, 67 caps) Simon PICONE (Benetton Treviso, 21 caps) Matteo PRATICHETTI (MPS Viadana, 20 caps) Kaine Paul ROBERTSON (MPS Viadana, 42 caps) Michele SEPE (MPS Viadana, 2 caps) Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 5 caps) Josh SOLE (MPS Viadana, 42 caps) Tito TEBALDI (Plusvalore Gran Parma, 7 caps) Manoa VOSAWAI (Banca Monte Parma, 5 caps) Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 38 caps)

 

*è/è stato membro dell'Accademia Fir "Ivan Francescato

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06/02/10

Sei Nazioni, l'Italia esce sconfitta per 29 a 11 dal Croke Park di Dublino

6_nati~1 Inizia in salita l’avventura dell’Italia nel Sei Nazioni 2010. A Croke Park, l’Irlanda campione in carica si dimostra più forte del XV di Nick Mallett portando a casa la vittoria per 29 a 11. Gli azzurri hanno mancato proprio in quelli che nei test match di novembre sembravano ormai dei punti fermi della squadra e del gioco italiano, prima tra tutti la mischia. La prima linea italiana, che nei test match di novembre, ha seriamente messo in difficoltà tutti gli avversari che si è trovata di fronte, in questo primo impegno del Sei Nazioni 2010 non si è dimostrata all’altezza delle attese. Inoltre, gli avanti dell’Italia hanno fallito troppe volte nelle rimesse laterali. I palloni persi in touche sono stati tanti e, anche se con l’ingresso di Marco Bortolami la situazione è migliorata, gli errori sono stati pagati. A fallire però non sono stati solo i giocatori del pacchetto di mischia. Tutta la squadra ha mancato l’appuntamento. La sensazione è stata che non si sia ripartiti da novembre ma si sia fatto un passo indietro. È solo la prima partita, tra una settimana a Roma c’è già l’Inghilterra e non è tutto perso. Resta comunque l’amarezza per quanto visto in campo, per i tanti errori e per la facilità con la quale l’Irlanda è stata in grado di mettere in difficoltà gli azzurri ogni qual volta ha accelerato il ritmo. Gli uomini di Mallett hanno sofferto troppo la pressione dei “verdi” che nel gioco alla mano hanno mostrato una facilità e una qualità superiore. L’ultima azione dell’Italia, con la penetrazione di Mirco Bergamasco e i passaggio al fratello Mauro a conquistare metri in terreno avversario, ha mostrato che, volendo, anche l’Italia ha le sue qualità quando si apre il gioco. Peccato che azioni di questo tipo siano rare e che non venga data continuità. Un altro tasto dolente è stato il gioco al piede. È vero che l’Italia non ha un uomo come Ronan O’Gara, uno dei migliori calciatori in attività, però bisogna constatare che anche giocatori come Brian O’Driscoll all’occorrenza riescono a far andare il pallone esattamente dove serve e quando serve, cosa che non si può certo dire anche per l’Italia.

I primi punti della partita sono arrivati appunto proprio dai piedi di O’Gara al 10’ su un fallo fischiato alla mischia italiana (3-0). Al 15’ i padroni di casa allungano ancora e sfruttando un buco dell’ala Trimble si portano a ridosso della nostra linea di meta, oltrepassata dopo un cambio di fronte dal numero otto irlandese, Heaslip. Con la trasformazione di O’Gara il punteggio arriva sul 10 a zero. Il risultato si sblocca nuovamente al 26’ e questa volta è Gower a mettere a segno punti. L’Italia così si avvicina all’Irlanda portandosi sul 10 a 3. Neanche un minuto dopo però gli irlandesi allungano ancora, nuovamente con O’Gara al piede (13-3). Al 32’ Gonzalo Garcia rimedia un cartellino giallo per un placcaggio su Brian O’Driscoll considerato pericoloso dall’arbitro, in quanto il giocatore italiano è in ritardo e non accompagna l’avversario nella caduta. Il XV di Mallett resta in 14 per tutta la fase finale del primo tempo e al 33’ rimedia altri tre punti al piede da O’Gara (16-3). Al 35’ arriva la meta del mediano di mischia O’Leary trasformata da O’Gara (23-3). L’Italia a questo punto ha anche un po’ di fortuna e grazie a Kaine Robertson segna una meta, riducendo lo svantaggio (23-8). Peccato per la mancata trasformazione di Mirco Bergamasco, chiamato a calciare in caso di distanze più ravvicinate, mentre i calci da lontano toccano all’apertura Gower. Il secondo tempo si apre con un altro calcio di Mirco Bergamasco, che questa volta non fallisce (23-11). Al 5’ il cecchino O’Gara mette ancora a segno un calcio piazzato e l’Irlanda si porta sul 26 a 11. Il risultato tornerà a sbloccarsi solo al 27’ con un altro calcio a favore dei padroni di casa. Questa volta è dai piedi di Paddy Wallace (entrato al posto di O’Gara) che arrivano altri tre punti (29-11), tra l’altro gli ultimi del match.

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Sei Nazioni, Cavinato: la sconfitta dell'Under 20 è stata colpa mia

Cavinato “La colpa è mia”. Questo il pensiero di Andrea Cavinato (nella foto), responsabile dell’Italia Under 20, di fronte alla pesante sconfitta subita dagli azzurrini ieri contro l’Irlanda. “Se qualcuno ha delle colpe per la pessima partita contro l'Irlanda, quel qualcuno sono io”, ha dichiarato Cavinato al termine della partita persa dall’Italia Under 20 per 39 a zero ieri ad Athlone nella prima giornata del Sei Nazioni di categoria. Il pesante risultato, secondo il tecnico, è da imputare al fatto che è stato lui comunque a “sbagliare a sottovalutare alcune situazioni di gioco dove siamo andati in grandissima difficoltà”, nonostante la squadra fosse comunque consapevole del fatto che “sarebbe stato difficile avere possessi di qualità contro l'Irlanda”. E il risultato finale parla chiaro. “È stata una serata molto difficile”, ha sintetizzato Cavinato. Venerdì a San Donà l'Italia dovrà ritrovarsi da subito per affrontare i pari età inglesi nel secondo turno del torneo: “I carichi di lavoro di questi giorni sono stati intensi – ha continuato Cavinato – e l'obiettivo rimane arrivare al top della condizione per la partita contro la Scozia a Capoterra, una gara che vogliamo vincere a ogni costo. Ma già contro gli inglesi dovremo reagire alla sconfitta di questa sera: manteniamo la concentrazione e lasciamoci subito alle spalle la gara del Dubarry Park”.

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Coppa Italia, domenica 7 febbraio il primo turno

Inizia con il turno di domani 7 febbraio 2010 la Coppa Italia di rugby. Mentre la Nazionale italiana è impegnata nel Sei Nazioni e il campionato italiano Super 10 è fermo, i club scenderanno nuovamente in campo per contendersi, divise in due gironi, il trofeo.

Nel girone A sono inserite: PlusValore Gran Parma, Benetton Treviso, Consiag I cavalieri Prato, Banca Monte Parma, FemiCZ Rovigo, mentre nel girone B ci sono: Futura Park Rugby Roma, Petrarca Padova, Mps Viadana, Ferla L’Aquila Rugby e Casinò di Venezia.

 

Primo turno: domenica 7 febbraio 2010 ore 15.00

 

Girone A

PlusValore Gran Parma – Benetton Treviso

Consiag I cavalieri Prato – Banca Monte Parma

Riposa FemiCZ Rovigo

 

Girone B

Futura Park Rugby Roma – Petrarca Padova

Mps Viadana – Ferla L’Aquila Rugby

Riposa Casinò di Venezia

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