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Terzo Tempo di Flavia Carletti

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Ovalia, il lato erotico del rugby

Ovalia

Anche il rugby ha il suo lato erotico. E ce lo fa scoprire Marco Pastonesi. Il giornalista della Gazzetta dello Sport ha scritto “Ovalia, dizionario erotico del rugby” (Baldini Castoldi Dalai, 358 pagine, 17,50 euro), arrivato ieri nelle librerie (nella foto la copertina).

Tanto per darvi un assaggio:

«Non tutte le partite di rugby arrapano nello stesso modo. Più o meno, dipende, a volte. Ma una tensione, a dir poco erotica, c’è sempre: può accendersi una scintilla e poi scatenarsi un’iradiddio, può accendersi una scintilla e poi spegnersi. Ma l’istante della scintilla è magico. L’erotismo del rugby è dappertutto: nella forma ovale del pallone, nell’amplesso della mischia, nella urgenza dei placcaggi, nella felicità terrena della meta. E la sensazione finale di beata spossatezza e sopravvivenza è autentica, ed è straordinariamente simile a quella che invade chi va in meta, augura la buonanotte, si gira dall’altra parte e si addormenta».

E ancora:

Un giorno, in Nuova Zelanda, Jean-Pierre Rives riceve un tram in piena gola. Il medico di servizio gli consiglia di lasciare il campo, o almeno di uscire un attimo. «Uscire?» gli chiede il terza linea della Francia. «E per andare dove?» I rugbisti sono fatti così: sanno che quello non è uno sport, ma la vita, e dalla vita non si esce neanche per un attimo.

Marco Pastonesi è nato a Genova nel 1954 e abita a Milano. Ha giocato in serie A (Asr Milano, Rugby Rho e Interforze Napoli), serie B e nel campionato riserve. Giornalista della Gazzetta dello Sport, si occupa di ciclismo, rugby e altro. Ha scritto Il terzo tempo, In mezzo ai pali e Il popolo del rugby (Libreria dello sport) con Chicco Pessina, La leggenda di Maci (La Gazzetta dello Sport), All Blacks (Baldini Castoldi Dalai editore) e Il Sei Nazioni (Zelig editore).

Commenti

maddai
sarà per questo che piace tanto al pubblico femminile?.... aldilà della facile battuta, in ogni forma di espressione artistica c'è sempre una componente passionale, quando l'arte arriva ai suoi massimi livelli l'incontro tra l'io dell'artista e la realtà è un vero amplesso che genera il sublime, il rugby è ,in certi casi, sublime!
maddai
ebbene sì!