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Terzo Tempo di Flavia Carletti

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Villa Necchi Campiglio si apre ai milanesi

“Una casa non solo da vedere, ma da usare!” Così Giulia Maria Mozzoni Crespi, presidente del Fai, ha presentato alla stampa Villa Necchi Campiglio di via Mozart, dopo più di 3 anni di restauro e 6,2 milioni di euro spesi per i lavori: dal 30 maggio la villa viene restituita ai milanesi. Il senso di questa iniziativa è proprio nelle parole di Giulia Crespi, che ha ricevuto in eredità, per destinarla al Fai, la villa dalle sorelle Gigina Campiglio Necchi e Nedda Necchi, della dinastia delle macchine da cucire. La casa, progettata dall’architetto Piero Portaluppi e realizzata tra il 1932 e il 1935, concepita come abitazione privata, si trasforma ora in museo e insieme al museo Poldi Pezzoli, al museo Bagatti Valsecchi e a Casa BoschiDi Stefano dà vita al progetto di circuito delle quattro case-museo milanesi. Ad arricchire il valore storico e artistico della costruzione contribuiscono, dall’apertura al pubblico, la collezione Claudia Gian Ferrari, che raccoglie 44 opere del ‘900 italiano, da Arturo Martini a Giorgio Morandi, da Giorgio De Chirico a Mario Sironi, e la collezione di Alighiero ed Emilietta de’ Micheli. Al primo piano dell’edificio, verrà ricostruito integralmente il salotto del collezionista, con dipinti di Canaletto, Tiepolo, Marieschi e Rosalba Carriera, porcellane cinesi, una collezione di miniature di Jean Baptiste Isabey, appartenute anche a Napoleone. Oltre a arredi italiani e francesi del ‘700. Al pubblico sarà aperto anche il parco che circonda la villa con caffetteria intorno alla piscina e campo da tennis.

da 24 minuti

Cosa: Villa NecchiCampiglio

Dove: via Mozart, 12

Quando: dal 30 maggio visitabile da mercoledì alla domenica dalle 18 alle 18 con visita guidata.

Quanto: ingresso 4/6 euro

Giardino: il giardino, con piscina e campo da tennis, resta aperto tutti i giorni dalle 10 alle 21 con accesso alla caffetteria che serve piatti caldi.

Museo: il museo conserva 44 capolavori del ‘900 italiano: da Morandi a De Chirico a De Pisis a Sironi.

Commenti

ho rivissuto gli anni vissuti a casa mia, ho ritrovato i nostri mobili, le lampade, la biancheria, quella deliziosa radica di noce di cui era fatta anche la mia camera da ragazzina!il decoro del corrimano è tutto un ricordo, i particolari perfetti del perfezionista-pragmatico portaluppi... . meno graditi gli arrangiamenti di tommaso buzzi. grazie. maria antonietta guidazzi funaro
Grazie a Lei e soprattutto a chi ha reso possibile la riapertura della Villa