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Terzo Tempo di Flavia Carletti

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Pura “rabbia contro la macchina”

Pura “rabbia contro la macchina”. Sabato sera a Modena i Rage against the machine sono tornati e hanno dimostrato di godere di ottima salute. Dopo anni di assenza e di separazione, il gruppo arrivato al successo negli anni Novanta ha regalato un nuovo tour ai suoi fan. Non credevo che assistere a un concerto mi avrebbe fatto così impressione, in senso positivo. C’erano almeno tre generazioni sul prato e gli spalti dello stadio di Modena. Dai quarantenni, ammiratori della prima ora, coetanei dei componenti dei Ratm, in alcuni casi con figli al seguito, i trentenni che hanno colto un’occasione in più per rivivere la propria adolescenza e loro, gli adolescenti di oggi, quelli che quando Zack e soci muovevano i primi passi musicali forse neanche sapevano camminare. Eppure eccoli là, tutti insieme a saltare, ballare, agitare mani su canzoni che, nonostante il tempo, non hanno perso una virgola, o sarebbe meglio dire una nota, della loro forza. Da “Bombtrack” a “Killing in the name”, passando per “Bullet in the head”, Tom Morello ha dimostrato ancora una volta, come se ce ne fosse bisogno, di essere uno dei migliori chitarristi sulla scena, e la voce di Zack De La Rocha alle mie orecchie non ha mostrato il minimo segno di invecchiamento. Non so quanti gruppi, lontani dalle scene per anni, senza un disco di inediti da altrettanto tempo, siano in grado di sprigionare così tanta energia e di attirare così tanto pubblico. Mi sento testimone di qualcosa, magari di una piccola goccia in un oceano, come si dice, ma sono contenta di poter dire: “Io c’ero”.

Commenti

io avuto la stessa sensazione andando al concerto di un gruppo americano, i Dinosaur Jr. , e dopo anni non mi sono piu' sentito fuori posto ad un concerto, erano tutti tra i 30 ed i 40... :-)
spero non mi capiti mai di sentirmi fuori posto a un concerto...!