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Terzo Tempo di Flavia Carletti

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Snor e l’analisi video

di Giampaolo Tassinari

C’era una volta il signor Zola Yeye. Un black che per dispetto parlava solamente in lingua sotho. Un black che lavorava come manager in una televisione commerciale sudafricana e che un bel giorno si venne a trovare nel ruolo di manager degli Springboks. Non richiesto e nemico di tutti. E c’era una volta il signor Jake White che vinse il mondiale del 2007 quando nessuno della Saru lo desiderava. Né lo credeva possibile. Dopo il miracolo al mondiale francese però il ruolo di manager rimase vacante e una bella mattina il signor Peter Maimane (un coloured) presentò formale richiesta di impiego per ricoprire tale posto. In tutta risposta la Saru rispose al signor Maimane che l’unico posto disponibile era quello di "video analyst" della nazionale maggiore. E il signor Maimane accettò di ricoprire questo ruolo. Anche se lui sapeva solo di conti, numeri, gestione e organizzazione. Non sapeva nulla di tattiche di gioco. Non si è in realtà mai capito cosa ci faccia il signor Peter Maimane all’interno del gruppo Bok. Snor infatti non si avvale delle analisi video pre-partita per studiare gli avversari. Proprio così. La squadra campione del mondo non ritiene di analizzare in video gli avversari di turno. Sindrome da invincibilità o scarso senso di professionalità? Oramai anche la nazionale ultima nel ranking Irb si serve di un video analyst. Ma i Boks, no. Loro possono farne a meno. Ora capiamo anche meglio le figuracce di Wellington e Perth.  E questo è il tecnico della squadra campione del mondo: si chiama Pieter de Villiers, soprannominato "Snor" che il lingua Afrikaans significa "baffo".

Commenti

quando lo sport si mischia con la politica succede così, purtroppo... i campioni del mondo diventano lo zimbello del tri nations. Penso sia deleterio per l'immagine del popolo nero sudafricano essere rappresentato nello sport bianco per eccellenza da giocatori e manager non all'altezza, si dovrebbe dare spazio solo a chi se lo merita, vedi Habana, Pietersen, Mtawarira.
Federico, sono perfettamente d'accordo con te.