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Celtic League, si avvicina l'ora X

_41906576_magners_logo_203 Finalmente sembra arrivato il gran giorno per il rugby italiano. Il giorno in cui si saprà se la palla ovale del Bel Paese è stata accettata nella Celtic League (Magners League per questioni di sponsor, che ha confermato fino al 2011). Oggi si terrà la riunione del board della lega celtica che affronterà la questione Italia. Ovvero ci dovranno dire se e da quando verranno accolte due franchigie italiane, andando ad allargare il campionato che si gioca tra le province di Irlanda (quattro squadre), Galles (quattro) e Scozia (due). Nelle scorse settimane il presidente della Federazione gallese (Wales rugby union) aveva confermato il suo appoggio all’Italia e all’ingresso di due team dal campionato 2009-2010. Le resistenze maggiori a quanto era trapelato, invece, erano da parte della Scozia e forse anche dell’Irlanda.

Se saremo accettati, però, chi andrà a giocare con i celti? Sul piatto ci sono le candidature del Benetton Treviso, che potrebbe forse ripensare a una alleanza con Padova, Rovigo e Venezia, della franchigia romana (Capitolina, Rugby Roma e Lazio), degli Aironi (Viadana, Gran Parma e Colorno) e di una seconda proposta arrivata dalla Capitale insieme all’Aquila.

Commenti

Chiedo scusa, forse la mia idea è impraticabile e dettata solo dall'emotività ma vorrei comunque proporla.

Se ci deve essere in Celtic League subito una squadra gestita (sostenuta, rafforzata, ristrutturata) dalla federazione per me dovrebbe avere i colori nero verdi, giocare al Flaminio e chiamarsi l'Aquila.

Giuliano

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