"C'è stata una violenta rissa tra i giocatori della nazionale italiana di rugby e quelli della Francia"... con queste parole mi sono svegliata questa mattina. La prima reazione è stata "mi stanno prendendo in giro". Poi alla lettura della notizia, ho capito che non si trattava di uno scherzo, ma solo di disonformazione e della voglia di qualcuno di farsi pubblicità alle spalle del rugby. Ieri sera nel locale di Roma in cui i rugbisti di Italia e Francia stavano continuando il terzo tempo non c'è stata alcuna rissa, tanto meno violenta. Si è sfiorata, forse, ma l'intelligenza dei giocatori e dello staff lo hanno prontamente evitato. E posso dirlo perché io ero lì. Stavo chiacchierando con una amica quando ho visto Mauro Bergamasco e Franco Sbaraglini portare verso l'uscita Martin Castrogiovanni con il naso sanguinante. Dalle prime indicazioni emerge che Sebastien Chabal, che fino a pochi minuti prima stava bevendo al bar con Carlo Antonio Del Fava, ha colpito al volto il pilone italiano. Castrogiovanni è alterato, ma i compagni di squadra gli si fanno intorno per capire cosa sia accaduto e per calmare la situazione. Lo stesso fanno molti francesi. Si parla tra amici, spesso compagni di squadra di club. Un nuovo momento di tensione si vive quando due francesi cercano di portare fuori Chabal e per farlo passano vicino a Castrogiovanni. Si sente il rumore di vetri rotti, forse un bicchiere o una bottiglia caduti per terra. In un momento Chabal è portato fuori dal locale e Castrogiovanni viene tenuto fermo da Carlo Checchinato, team manager della Nazionale. Poco dopo è un via vai di giocatori italiani e francesi dentro e fuori dal locale, ma ormai la situazione è tornata alla normalità, tanto che c'è chi è ha ripreso a ballare.
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