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Rugby, il Sudafrica chiude la porta ai maori

New_Zealand_Maori_logo Leggendo Il Messaggero questa mattina a pagina 34 mi sono imbattuta in una notizia che ha veramente dell’incredibile. La federazione sudafricana di rugby (la Saru) non vuole far giocare gli Springbooks contro i New Zealand Maori, la selezione neozelandese in cui possono giocare solo atleti che abbiano almeno un sedicesimo di sangue maori (ovvero devono avere almeno un trisnonno “nativo”). Questo perché la scelta dei rugbisti per tale squadra si basa su una selezione di tipo razziale. E da quando in Sudafrica è stato abolito il regime dell’apartheid non si accettano queste forme di discriminazione. È da molto prima però, dal 1910, che esistono i New Zealand Maori e da allora partite ne hanno fatte tante e nessuno ha mai avuto a che ridire. Era ed è sempre stato un modo per mantenere alcune tradizioni tribali. Poi nessuno ha mai impedito ai maori di giocare anche nella nazionale della Nuova Zelanda, gli All Blacks. Anzi alcuni dei più grandi giocatori della storia neozelandese e del rugby in generale hanno o avevano proprio origini maori. Gli unici che hanno avuto problemi di discriminazione sono proprio di sudafricani che fino al 1992 non permettevano ai giocatori maori di scendere in campo in caso di una partita degli Springbooks contro gli All Blacks.   

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