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Sei Nazioni, l'Italia esce a pezzi da Murrayfield

L'Italia ha mancato l'appuntamento con la vittoria anche questa volta. Nello stadio di Murrayfield a Edimburgo ha ceduto alla Scozia per 26 a 6 nella terza giornata dei Sei Nazioni 2009. Dopo due anni di successi nel torneo contro gli highlanders, il XV di Frank Hadden si è preso la rivincita davanti a una delle peggiori squadre azzurre degli ultimi anni. Non basta un super Parisse a salvare le sorti degli uomini di Nick Mallett. Troppi gli errori e tante le palle perse.

Il primo tempo inizia subito in salita. Al quinto minuto Phil Godman esce per farsi medicare una ferita sanguinante e al suo posto entra il cecchino Chris Paterson, acclamato dai tifosi di casa come nessuno dei suoi compagni di squadra, giusto in tempo per segnare un calcio piazzato e portare il punteggio sul tre a zero. Nello stesso minuto esce, per una botta alla testa, anche Gonzalo Garcia, tre quarti dell'Italia, rilevato da Andrea Bacchetti. Paterson si ripete al 14' minuto, poco prima di ridare il posto a Godman. Punteggio 6 a zero per gli scozzesi. Nel frattempo ancora errori dell'Italia, prima due in avanti, uno di Leonardo Ghiraldini e l'altro di Mauro Bergamasco, e un calcio di spostamento di Marcato che non ne vuole sapere di uscire. E non sarà il solo.

Dopo il primo quarto d'ora Gonzalo Canale spreca un ottimo break con un in avanti e anche l'intercetto di Alessandro Zanni su Hugo Southwell, estremo scozzese, che sembra lanciarlo verso l'area di meta, naufraga su un placcaggio a pochi passi dalla segnatura. L'Italia in questa fase sembra non mollare e arrivano così al 23' i primi punti azzurri della partita. A segnarli è capitan Parisse con un drop, portando il risultato sul 6 a 3. Un paio di minuti e il fronte di gioco si ribalta con Godman che sbaglia un calcio piazzato, per farsi perdonare quasi subito quando al 35' fa salire ancora il punteggio dei padroni di casa (9 a 3). Prima di entrare negli spogliatoi la Scozia fa in tempo ad allungare ancora grazie a una meta di Simon Danielli, trasformata da Godman, e l'Italia a sbagliare un calcio piazzato con Andrea Marcato, indubbiamente non nella sua forma migliore.

Il secondo tempo si apre quindi con il punteggio sul 16 a 3 per la Scozia. L'Italia gioca i primi 15' in attacco, ma non riesce a concretizzare. Arrivano solamente tre punti di Luke McLean, "il miglior numero 10 che c'è al momento in Italia" per Nick Mallett, su calcio piazzato. L'Italia sale a sei punti, che resteranno tali fino al fischio finale. La Scozia, invece, fa ancora in tempo con Scott Gray a schiacciare l'ovale nell'area di meta italiana al 25' della ripresa, con trasformazione di Chris Paterson – rientrato al posto dell'estremo Southwell – per il 23 a 6. Di meta potrebbe arrivarne anche un'altra dopo pochi minuti, ma McLean salva la situazione placcando Danielli – man of the match – sulla linea. Nel balletto delle sostituzioni, con l'ingresso di due esordienti in maglia azzurra (il tallonatore Franco Sbaraglini e l'utility back Giulio Rubini) Chris Paterson mette tra i pali un altro calcio piazzato (26 a 6), mentre Mauro Bergamasco a meno di dieci minuti dalla fine non riesce a schiacciare l'ovale in meta dopo un calcio a seguire su cui un avversario arriva prima.
Scozia – Italia 26-6 (16-3 primo tempo). Scozia – Mete: Danielli, Grey. Calci piazzati: Paterson 3, Godman 1. Trasformazioni: Godman 1, Paterson 1. Italia - Calci piazzati: McLean 1. Drop: Parisse 1.

(pubblicato sabato 28 febbraio suilsole24ore.com)

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