(Foto di Alberto Celani) Orgoglio e delusione. Le emozioni degli azzurri all'uscita dallo stadio Flaminio, dopo il match contro il Galles per il quarto turno del Sei Nazioni, sono contrastanti. L'orgoglio è quello di aver ritrovato la fiducia nelle proprie possibilità. La delusione sta tutta nel risultato: 15 a 20 per i Dragoni. Qualcuno in tribuna al fischio finale ha detto che si è tornati all'epoca delle sconfitte onorevoli. Di certo c'è che è stata una sconfitta e che l'Italia ha giocato in maniera onorevole. Forse anche qualcosa in più.
«Sono molto orgoglioso di come ha giocato l'Italia, è stata una performance molto buona», ha dichiarato il commissario tecnico Nick Mallett, non nascondendo comunque «la delusione» per il 15 a 20 finale. «Siamo dispiaciuti per la sconfitta, ma soddisfatti per come abbiamo giocato», ha aggiunto il capitano azzurro e "Man of the match" Sergio Parisse. «Il Galles è una squadra forte e oggi ha sofferto molto», ha proseguito il numero 8 dello Stade francais, sottolineando che «il risultato non toglie nulla al buon lavoro che abbiamo fatto».
Difficile per gli uomini di Mallett spiegare cosa sia cambiato rispetto alle precedenti tre partite del Sei Nazioni, nelle quali è sembrato di vedere un'altra Italia. «Abbiamo lavorato molto questa settimana, sia tecnicamente che psicologicamente. Pensavo che oggi ce l'avremmo fatta», ha dichiarato il pilone Carlos Nieto. «Ma forse ci manca ancora qualcosa», ha aggiunto. Comunque, ha concluso: «Questa è stata la nostra miglior partita del Sei Nazioni e abbiamo riconquistato la fiducia in noi e sappiamo che con la Francia, sabato prossimo, possiamo battercela».
Sulla stessa linea i fratelli Mauro e Mirco Bergamasco. «Stiamo lavorando molto, stiamo cercando di mettere a punto i dettagli. Siamo cresciuti e stiamo crescendo», ha detto Mirco, autore oggi di una buona prestazione, chiedendo «pazienza», perché «non siamo i primi della classe». «Abbiamo lavorato molto, con più accuratezza», ha aggiunto il fratello Mauro.
«I giocatori sono gli stessi e lo staff è lo stesso», ha concluso Parisse, azzardando che «forse è cambiato l'approccio alla partita». Oggi è stato quello giusto.
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