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Rugby, consegnato Bid-Book per la candidatura italiana a ospitare la Coppa del Mondo

LogoFIRleg Nuovo passo in avanti per la presentazione della candidatura italiana ad ospitare i mondiali di rugby nel 2015 o nel 2019. Ieri l’avvocato Michele Signorini, segretario generale della Federazione italiana rugby, è volato a Dublino per consegnare all’International rugby board, nelle mani del ceo Mike Miller, le copie de Bid-Book, il progetto dettagliato di candidatura – pienamente sostenuto dal Governo italiano – per portare per la prima volta in Italia la Rugby world cup.  All’interno dei due volumi che compongono il Bid-Book – fatto di oltre 600 pagine – le garanzie, le lettere di sostegno e le risposte al tender con cui l’Italia, mercoledì prossimo, si presenterà davanti al governo del rugby mondiale. Infatti, mercoledì 13 maggio il comitato promotore della Coppa del Mondo in Italia illustrerà il progetto ai membri dell’Irb.

A quasi un anno dalla costituzione del Comitato Promotore per la candidatura a ospitare la Rugby world cup, l’Italia è pronta a vivere uno dei capitoli più importanti della propria storia ovale, consapevole di aver consegnato nelle mani dell’Irb un progetto dettagliato, dove l’entusiasmo di una Nazione in forte crescita rugbistica va di pari passo con le capacità organizzative maturate in dieci anni di partecipazione al torneo delle Sei Nazioni. Siamo certi di avere tutte le qualità necessarie per organizzare una grandissima Coppa del Mondo”, ha commentato il presidente della

Fir Giancarlo

Dondi.

Abbiamo il pieno supporto del Governo, l’indiscutibile attrattiva turistica di uno dei Paesi più affascinanti del mondo e crediamo fermamente che una Rugby world cup italiana rappresenterebbe non solo una grande possibilità economica per il Paese ma anche un meraviglioso momento di festa per i tifosi di tutto il mondo”, ha aggiunto Dondi.

Il capitano azzurro Sergio Parisse, candidato nel 2008 al titolo di Player of the Year, farà parte della delegazione italiana incaricata di presentare la candidatura e, a soli venticinque anni, può vantare già due partecipazioni mondiali nel proprio curriculum sportivo: “Giocare nei più famosi stadi del nostro Paese, coinvolgere l’Italia intera e focalizzare l’attenzione di tutti sul nostro sport sarà una enorme spinta un ulteriore sviluppo del rugby in Italia. Negli ultimi anni siamo cresciuti moltissimo sotto ogni aspetto, quadruplicando il numero di tesserati dal

2000 a

oggi, ma la Rugby world cup potrebbe rafforzarci ancora di più nella cultura sportiva italiana
”.    

L’annuncio delle due Federazioni ospitanti per i Mondiali del 2015 e del 2019 da parte dell’International rugby board è previsto per il 28 luglio, in occasione di uno Special Meeting del Consiglio Irb a Dublino.

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