Pierpaolo, "Pedro" Pedroni, un grande amico, un grande campione, un grande uomo ci ha lasciato. Non calcherà più i campi di rugby, ma i suoi insegnamenti e il suo ricordo saranno sempre con noi e dall'alto ci guarderà quando alla domenica scenderemo in campo.
I compagni storici dell'invincibile Mediolanum anni ‘90 lo ricordano ancora con tutta la sua grinta e la sua generosità dentro e fuori dal campo. Filippo Bottiglia, vicepresidente dell'Amatori rugby Milano e allora suo compagno di squadra, torna con la mente ai primi passi di Pedroni nel rugby: "Quando ha debuttato in serie A all’età di 19 anni eravamo compagni di squadra. Abbiamo passato una vita sui campi e fuori e condiviso insieme quella meravigliosa avventura targata Mediolanum, ricca di trofei e scudetti quando ero il medico della squadra. Era un amico, certe volte complicato ma sicuramente un amico sincero e di valore. Ho dentro un grandissimo dolore e dispiacere". Il compagno di tante mischie Massimo Giovanellilo immagina ancora in campo: "Se ne va un compagno di tante battaglie e di un periodo meraviglioso della nostra vita. Lui era un pilastro di quella nazionale che ha fatto la storia del nostro sport. Con la maglia azzurra abbiamo esordito insieme in una gara contro lo Zimbabwe. Il tuo carattere all'apparenza burbero e il tuo cuore generoso mi mancheranno. Spero che da quel campo di rugby di lassù il tuo sguardo ci segua sempre con serena amicizia". Una persona indimenticabile anche per Marcello Cuttitta: “Un guerriero su cui potevi sempre contare, un compagno generoso e un amico che con il suo carisma e la sua ironia riusciva sempre a rubarti un sorriso”.
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