I Pretoriani si mettono in moto in vista della stagione 2010/2011 in Magners Celtic League. La prima iniziativa, sulla scia del voto del Consiglio federale del 18 luglio scorso che ha indicato la franchigia romana tra quelle candidate a giocare il campionato celtico, è rappresentata dalla costruzione della Città del Rugby, struttura in corso di realizzazione all’interno del progetto Punto Verde Qualità di Spinaceto, nel quadrante di Roma Sud. Il progetto, il cui costo complessivo di 32 milioni di euro è finanziato per 24 milioni dal Credito Sportivo e per 8 milioni dai Praetoriani Roma Rugby che ne faranno la propria casa, prevede una parte dedicata interamente alla nuova squadra con due campi da rugby (uno in erba naturale e uno in erba sintetica di ultima generazione), una foresteria, palestre, piscina, ristorante, club-house, e una parte commerciale con piscina, palestra aperta al pubblico e palazzo del ghiaccio. La consegna del complesso è prevista per agosto 2010 in tempo utile per l’inizio della preparazione che porterà i Praetoriani Roma Rugby all’esordio in Magners Celtic League nella stagione 2010/2011.
Non si può non sottolineare in questa occasione, riporta un comunicato della formazione, “la contraddizione tra la solidità dei programmi dei Pretoriani, in linea con gli obiettivi federali, e le intollerabili dichiarazioni di dirigenti della stessa Fir che, per ruolo e funzioni, dovrebbero mantenere un profilo di coerenza e obiettività nei confronti del voto espresso dal Consiglio federale, considerando che gli stessi consiglieri federali hanno prima definito le regole di partecipazione e poi deliberato l’ammissibilità delle candidature”. In particolare, cita la nota, “l’ultimo esempio è rappresentato dalle gravi affermazioni attribuite a Consiglieri Federali e pubblicate sul quotidiano Il Corriere del Veneto dell’1 agosto 2009 nell’articolo titolato: Celtic, consiglio rovente. Il rugby del Triveneto sfiducia i suoi uomini Fir, a firma del giornalista Elvis Lucchese”.
Alla luce di tale situazione, i Pretoriani ritengono necessario che “la Federazione italiana rugby riaffermi la propria credibilità in questo momento fortemente messa in discussione da queste iniziative dequalificanti che procurano evidenti danni di immagine e commerciali”.
I Praetoriani Roma Rugby confermano, inoltre, la scelta di affidare la conduzione tecnica ad Andrea Cavinato con il quale si riservano di selezionare lo staff in coerenza con una delle linee-guida dell’intero progetto: la valorizzazione e la crescita di giocatori, tecnici e dirigenti italiani.
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