Si avvicina il momento della verità. Quante volte lo abbiamo scritto in riferimento alla decisione sulle due franchigie italiane da far partecipare alla Magners Celtic League dalla stagione 2010/2011. Venerdì 2 ottobre potrebbe finalmente essere messa una parola fine alle tante polemiche e alle dispute. Nella riunione del Consiglio federale della Federazione italiana rugby verranno presentate le relazioni prodotte dalla Commissione tecnico-sportiva e dalla Commissione verifica aspetti economici - istituite dalla Fir con delibera unanime assunta in data 18 luglio 2009 – l’una incaricata di predisporre un protocollo tecnico e l’altra di esaminare la portata e l’attendibilità delle garanzie economico-finanziarie depositate dalle franchigie Aironi e Praetorians, candidate a partecipare alla Magners Celtic League 2010/2011.
La riunione del consiglio è convocata per le ore 10.00 di venerdì 2 ottobre a Roma, presso la Sala Giunta del Coni. È la quarta volte che il Consiglio torna a riunirsi dall’inizio dell’anno, sempre sotto la presidenza di Giancarlo Dondi, che relazionerà i consiglieri sullo stato delle sponsorizzazioni, dei diritti televisivi e sulla distribuzione dei proventi del campionato italiano Super 10.
Nel frattempo, la franchigia degli Aironi, promossa tra l'altro dal Montepaschi Viadana si allarga. Nella serata di ieri, martedì 29 settembre, nella sede del Rugby Colorno, le società che compongono la franchigia hanno incontrato Rugby Parma, Rugby Noceto, Rugby Reggio Emilia e Rugby Modena per definire una proposta di ampliamento, sottoscritta con entusiasmo da tutte le società presenti. I quattro club, manifestando vivo interesse per l’entrata negli Aironi, hanno rinunciato di fatto alla precedente candidatura denominata “Duchi”. Anche se ancora non sono stati definiti modi e termini di partecipazione, tutte le società componenti contribuiranno in termini di know how e risorse umane, mantenendo un’autonoma capacità di reclutamento che alimenterà poi il massimo livello, con l’obiettivo dichiarato di far crescere e valorizzare le proprie forze interne italiane.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Scrivi un commento