Vittoria doveva essere e vittoria è stata. L’Italrugby ha finalmente interrotto la serie negativa di 13 sconfitte consecutive battendo Samoa per 24 a 6 allo stadio Del Duca di Ascoli. Per gli azzurri non “sarà stata la migliore partita della nostra vita”, come ha dichiarato Mirco Bergamasco, ma l’importante era vincere. “Era importante tener fede a un impegno”, ha aggiunto il fratello Mauro. E infatti, dopo la sconfitta numero 13 con il Sudafrica il ct Nick Mallett l’aveva detto, l’Italia doveva centrare la vittoria, non importava il gioco. La partita di oggi di emozioni, a parte il risultato, ne ha regalate poche. I momenti migliori sono stati probabilmente la meta di Luke McLean all’8’ del primo tempo, il drop di Tito Tebaldi, il primo della sua carriera: “Me la sentivo ed è andata bene”, ha detto il mediano di mischia azzurro, e la meta tecnica data all’Italia alla fine del secondo tempo che, come ha notato qualcuno, forse è arrivata con 160 minuti di ritardo. Anche se comunque ci stava. L’arbitro non ha regalato nulla agli azzurri. La vittoria di oggi salva parzialmente il bilancio di un anno partito in maniera disastrosa e lascia ben sperare per il prossimo Sei Nazioni se verrà migliorato il gioco al piede, oggi deludente, se si confermerà la forza della mischia e i tre quarti faranno il salto di qualità tanto atteso e per ora mai arrivato.
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