Successivo » « Precedente

Sei Nazioni, Italia-Inghilterra 12 a 17, che peccato!

Peccato, peccato, peccato. L’Italia vista oggi allo Stadio Flaminio contro l’Inghilterra poteva veramente vincere. La seconda giornata del Sei Nazioni 2010 lascia una sensazione di amarezza e di delusione. La gioia per la bella prestazione del XV di Nick Mallett è rovinata dalla frustrazione per un’altra occasione persa. Ancora una volta siamo qui a commentare una onorevole sconfitta. Dopo la performance sottotono di una settimana fa a Dublino, l’Italia scesa in campo oggi a Roma ha mostrato un altro volto. È stata più competitiva, più decisa e ha messo in difficoltà più volte l’Inghilterra che, nella prima giornata del torneo, aveva battuto il Galles per 30 a 17. Purtroppo i miglioramenti fatti in questa settimana non sono bastati. L’Italia esce sconfitta dal campo di casa per 12 a 17, dopo aver chiuso il primo tempo sul 6 a 6 ed essere rimasta in partita fino alla fine, fino a quel drop di Jonny Wilkinson, comunque non nella giornata migliore, che a 5 minuti dal fischio dell’arbitro ha fermato il risultato. Resta la delusione per una giornata che si sarebbe potuta trasformare in una occasione storica e che avrebbe potuto ripagare gli azzurri dei tanti sforzi fatti, permettendo alla fiducia che hanno nei loro mezzi di fare un salto di qualità non indifferente. Tra due settimane allo Stadio Flaminio arriverà la Scozia e l’Italia dovrà partire da qui, da quanto fatto contro l’Inghilterra. Se la partita del Croke Park è sembrata un passo indietro rispetto ai test match autunnali, questa volta non sarà possibile permettersi passi falsi. Un risultato, e questa volta positivo, va portato a casa.

Commenti

Scrivi un commento