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Sei Nazioni, Italia-Scozia 16 a 12, lo spettro del cucchiaio di legno si allontana dal Flaminio

La vittoria tanto attesa e tanto cercata è arrivata. Dopo quello dello scorso anno, forse il più brutto Sei Nazioni dell’Italia, la Nazionale azzurra ha spazzato via l’incubo cucchiaio di legno. Contro la Scozia il XV di Nick Mallett è riuscito a imporsi per 16 a 12 al termine di un match in parte dominato e che l’Italia è riuscita a gestire anche nei momenti di affanno e quando sembrava che la stanchezza e la Scozia stessero prendendo il sopravvento. Alla luce del risultato finale si sono rivelati decisivi i primi 10-15 minuti di gioco. Al 10’ c’è stato il primo vantaggio azzurro grazie a un piazzato di Mirco Bergamasco, il quale sempre al piede ha permesso all’Italia di allungare ancora al 13’, portando il punteggio sul sei a zero. Sei punti che alla fine si sono dimostrati più che decisivi. L’Italia ci ha creduto, ha saputo tenere anche quando la Scozia si è mostrata pericolosa arrivando due volte a fare “quasi meta” (con il TMO che ha stabilito che due azioni degli scozzesi non erano state finalizzate) e alla fine il risultato è stato positivo. La Scozia ha commesso molti errori e l’Italia ha saputo approfittarne, come in tante altre occasioni non era riuscita a fare, ed è stata anche fortunata, come tante volte non era stata. Una giornata ideale per il mondo ovale italiano. Lo Stadio Flaminio è stata la cornice perfetta per festeggiare questa quinta vittoria dell’Italia con la Scozia dall’ingresso nel Sei Nazioni. I tifosi hanno sostenuto i giocatori e come ha ammesso il capitano Leonardo Ghiraldini: “Sono il sedicesimo uomo in campo”. Il risultato era importante per il morale dei giocatori, per dimostrare che il tanto lavoro che stanno facendo sta portando a dei risultati ma era importante anche per il pubblico che continua a seguire questa squadra anche quando sembra deludere le aspettative.  

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