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Sei Nazioni, Castrogiovanni: contro la Francia serve la partita perfetta

MARTIN CASTROGIOVANNI “Ci aspetta la gara di domenica a Parigi contro la miglior squadra d’Europa, per batterla ci vorrà una partita perfetta in difesa e in fase di conquista”. Così il pilone azzurro Martin Castrogiovanni parla del prossimo impegno dell’Italia nel Sei Nazioni 2010. “Non dovremo concedere spazi perché loro sanno giocare alla mano come nessuno al mondo e tutto, come sempre, partirà dalla prestazione delle mischia”, ha continuato il giocatore dei Lecister Tigers, sottolineando che “ci stiamo concentrando sui nostri punti di forza e andremo in campo per cercare di portare a casa la gara: come ha detto Carlo Orlandi, questo gruppo ha fame di successi come lo aveva il gruppo che vinse a Grenoble e credo che lo abbiamo dimostrato contro la Scozia. Certo ci sono partite più facile e partite più difficili, ma la mentalità dell’Italia è quella giusta”. Dopo il turno di Premiership inglese dello scorso fine settimana, Castrogiovanni ha osservato una giornata di riposo dagli allenamenti e oggi è tornato ad unirsi al gruppo degli altri convocati. “Ho ancora un po’ di dolore – ha spiegato il pilone – ma credo non si tratti di nulla di grave. Continuo a lavorare con lo staff medico ma è solo un lieve affaticamento dopo la gara di Premiership del week-end”. Nella partita del suo club, primo in classifica nel campionato inglese, i Tigers hanno superato i London Irish con una prestazione maiuscola del numero tre azzurro, impreziosita da una meta d’intercetto che ha contribuito alla sua nomina a “man-of-the-match”: “A noi piloni non capita molto spesso di segnare mete del genere, mi godo il momento ma penso alla Francia. Sto bene, vivo un buon momento, ma io ho sempre dato tutto in campo anche quando le cose, per me, non andavano così bene”. Pablo Canavosio, autore della meta decisiva nel match vinto contro la Scozia, è sulla stessa lunghezza d’onda del compagno: “Non dovremo sbagliare nulla, disputare una partita impeccabile. Sono sicuro che tutti noi daremo il meglio, cercando di imporre il nostro gioco: alla fine vedremo quale squadra sarà stata la migliore in campo. Ho rivisto la mia meta contro gli scozzesi – ha detto il numero nove dell’Mps Viadana – ma soprattutto mi sono concentrato sugli errori che ho commesso nella partita del 27 febbraio per migliorare in vista della gara di domenica. Io sono a disposizione del Ct, lui conosce il mio rugby e io accetterò ogni decisione relativa al mio utilizzo nelle prossime partite. Parra e Trinh-Duc? Una coppia completa, che si conosce sin dalle nazionali giovanili fa girare benissimo la squadra francese: Parra sa gestire molto bene una squadra forte come il Clermont, Trinh-Duc ha un buon piede ed è imprevedibile nelle scelte”.

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